Operazione Tadpole: operazioni subacquee della Royal Navy, Gibilterra 1940-1945 di John Bevan

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Eroe non celebrato

JOHN BEVAN HA SCRITTO un bel po' di libri e monografie che coprono vari aspetti della storia delle immersioni, e i suoi ultimi documenti sulle imprese dei "siluri umani" italiani nella Seconda Guerra Mondiale e sui sommozzatori della Royal Navy il cui compito era quello di sventare i loro sforzi per sabotare le navi nella base strategica di Gibilterra. Nel processo, si propone di correggere un torto.
Bevan ha già scritto di Lionel “Buster” Crabb, il più famoso (o famigerato) di tutti i subacquei britannici, e del suo libro Commander Crabb – What Really Happened? è andato in qualche modo a sfatare i miti che sono cresciuti intorno a lui per mano di teorici della cospirazione e autori meno radicati.
Qui la sua missione è quella di sfatare la convinzione che Crabb fosse il primo promotore dell'Underwater Working Party (UWWP) dei subacquei responsabili della protezione delle navi alleate a Gibilterra.
Il vero leader dell’UWWP era il tenente Bill Bailey, ma un popolare film del 1958, The Silent Enemy, aveva potenziato il ruolo di Crabb e minimizzato quello di Bailey, un buon esempio di finzione trasformata in realtà. Crabb non prese il comando dell’unità se non dopo la resa italiana, come Bevan prova chiaramente una certa soddisfazione nel dimostrarlo in modo conclusivo.
Nelle mani di un altro scrittore, i successi del tenente Bailey e della sua squadra di sommozzatori avrebbero potuto essere trasformati in un thriller avvincente, ma non è questo il modo di John Bevan: egli ricerca meticolosamente, dissotterra i documenti e le fotografie originali e presenta le prove in questo sottile volume talvolta nella sua forma originale.
I sommozzatori italiani nasconderono ingegnosamente i siluri su cui viaggiavano, e loro stessi, in una petroliera chiamata Olterra, internata ad Algeciras. Per qualche tempo da lì e altrove furono in grado di effettuare sortite per attaccare esplosivi ai loro obiettivi.
I loro nove attacchi sono collegati individualmente, ed erano chiaramente subacquei coraggiosi e intraprendenti: dovevano esserlo, perché se non fosse stato tutto così mortalmente serio, i ripetuti fallimenti e battute d'arresto che hanno subito avrebbero avuto un elemento tragicomico.
E grazie a questo e ai sommozzatori della RN, non riuscirono mai a distruggere una nave da guerra alleata, inizialmente ragione della loro esistenza. È una storia interessante e una lettura rivelatrice.
Steve Weinmann

Submex
ISBN: 9781999822101.
Copertina morbida, 100 pagine, 19 x 24 cm, £ 10


È apparso in DIVER novembre 2017

Il video del subacqueo che tocca lo squalo balena si traduce in una bella #notizia #scuba

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